L’upcycling cosmetico: ingredienti naturali efficaci e sicuri
I residui agroalimentari come bucce di frutta e verdura, vinacce e noccioli sono una fonte preziosa di sostanze bioattive ad alto potenziale funzionale. È proprio da questi materiali, spesso considerati scarti, che nasce l’upcycling cosmetico: un approccio sostenibile capace di coniugare efficacia, uso sicuro in cosmetica e rispetto per l’ambiente.
Un esempio sono le bucce di pomodoro, di arance e di altri frutti, naturalmente ricche di carotenoidi. Queste molecole svolgono un’importante azione antiossidante, utile per contrastare lo stress ossidativo cutaneo, una delle principali cause dell’invecchiamento precoce della pelle.
Fondamentali sono le tecnologie di estrazione utilizzate nei processi di upcycling cosmetico. Per preservare l’integrità delle sostanze funzionali, spesso termolabili, è essenziale evitare l’uso di alte temperature. Per questo si ricorre a processi innovativi basati su enzimi o probiotici, veri e propri laboratori naturali di trasformazione.
Queste tecnologie permettono di evitare l’impiego di solventi chimici, potenzialmente dannosi per l’ambiente e per l’uomo, e di ottenere estratti più puri, sicuri e biodisponibili.
Un upcycling a Km 0: la collaborazione con Alce Nero
PuraVida Bio ha scelto un partner d’eccellenza per un progetto di upcycling a Km 0: Alce Nero.
Dalle bucce di pomodoro scartate durante la produzione della passata viene estratto un concentrato di licopene, un carotenoide noto per la sua elevata capacità antiossidante sulla matrice epidermica.
L’estrazione avviene grazie alla tecnologia brevettata C.A.M. (Carotenoidi Acquosi Microdispersi), che combina la Bioliquefazione® con la microdispersione di molecole lipofiliche in ambiente acquoso. Questo processo consente di ottenere un estratto stabile, altamente biodisponibile e adatto all’uso cosmetico.
L’estratto di bucce di pomodoro da upcycling è stato testato contro gli stress ambientali causati dall’inquinamento. La valutazione è stata condotta in due aree di Bologna con livelli di esposizione differenti: un grande parco pubblico e un incrocio ad alto traffico, entrambi monitorati per i livelli di inquinamento.
I test hanno dimostrato che l’estratto enzimatico è in grado di offrire un’elevata protezione dagli agenti inquinanti, con un’azione antiossidante immediata. Inoltre, agisce come booster della vitamina E, potenziandone l’efficacia.
Oltre al licopene, l’estratto contiene un’alta percentuale di astaxantina, un carotenoide che contribuisce a proteggere la pelle dagli effetti negativi dei raggi UV, migliora l’elasticità cutanea e riduce la perdita transdermica di acqua, aiutando a contrastare la disidratazione.Possiamo quindi concludere che i principi attivi ottenuti da upcycling, nell’ambito di formulazioni cosmetiche correttamente testate, sono efficaci e sicuri.
Inoltre, l’upcycling contribuisce a ridurre l’impatto ambientale legato allo smaltimento dei residui agroalimentari, limitando l’inquinamento di suolo e acqua, le emissioni di metano in discarica e i rischi per la fauna selvatica.







